Condizionatore auto: problemi e manutenzione

Quando arriva il caldo, la prima cosa da fare in macchina è quella di azionare il condizionatore. Esso ci dà refrigerio, ci consente di viaggiare a finestrini spenti, godendoci una frescura anche quando siamo in coda al casello. In casi come questi è molto meglio stare al chiuso in auto che respirare scarichi di gas.

Fino a una decina di anni fa, il condizionatore veniva offerto come optional, oggi arriva quasi sempre di serie ed è una comodità irrinunciabile per tutti quelli che abitano in zone temperate o che si muovono in auto per le vacanze. Teniamo conto che sono cambiate anche le modalità delle vacanze. Prima gli italiani partivano per lunghi periodi di vacanza, preferibilmente con un solo viaggio di andata e uno di ritorno, al contrario negli ultimi tempi si è diffusa la tendenza della vacanza mordi e fuggi: partenze nei weekend verso località balneari, con rientro nella tarda serata di domenica. Ciò significa aumentato utilizzo dell’auto e uso più intenso del condizionatore.

È stato dimostrato che utilizzare il condizionatore in macchina fa consumare di più. Il motore necessita di maggior potenza per fare in modo che il climatizzatore sputi fuori aria fresca, sfruttando un meccanismo già noto nei condizionatori classici per la casa (grazie all’azione del compressore e del gas refrigerante, di norma il freon). Tuttavia questi maggiori consumi risultano minori che viaggiare col finestrino aperto, che è di fatto l’alternativa molto economica e poco salutare al climatizzatore. Una macchina che procede a velocità di 80-100 km/h con i finestrini aperti, in autostrada consuma più di un’auto con i finestrini chiusi e il climatizzatore e questo perché i finestrini aperti agiscono come una vela, imponendo un maggior consumo di carburante.

Il condizionatore può smettere di funzionare da un momento all’altro o essere molto meno efficiente. Spesso dipende dal fatto, che quando facciamo una manutenzione della macchina, compresa la revisione, il condizionatore può essere sacrificato per permettere un controllo più accurato del motore, del sistema frenante e di altre parti essenziali di un’automobile. Di conseguenza ci troviamo di fronte a problemi che non ci aspettavamo, magari proprio alla partenza per le vacanze. L’impatto sul portafoglio può essere veramente importante.

Il condizionatore può avere problemi che possono essere corretti utilizzando un turafalle apposito, ma in generale essi fanno riferimento a:

Eccesso di umidità – un condizionatore d’aria riduce la temperatura interna dell’ambiente, pulisce l’aria, rendendola più secca.

Il condizionatore quando non funziona emana cattivi odori. Questo dipende da funghi, batteri, microrganismi che si accumulano all’interno del sistema, soprattutto in inverno, quando il suo utilizzo è praticamente inesistente. Il cattivo odore è la spia di cui tenere conto.

Calo del livello di liquido refrigerante – questo avviene soprattutto di inverno, soprattutto se il condizionatore non viene mai messo in funzione. Il livello basso può essere dovuto a una perdita che si può tamponare con un turafalle (una pasta speciale che tappa le falle sui tubi).

Problemi al condensatore – il condensatore è responsabile per il raffreddamento del gas refrigerante. Può essere intasato e comunque essere sostituito se dà problemi, evitando spese maggiori.

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