Chi canta le canzoni dei Pink Floyd e chi le ha scritte

Come spesso succede, nelle band con più di un compositore e un cantante non è facile riconoscere sempre la voce. Ecco quindi chi canta le canzoni dei Pink Floyd. Le più conosciute.

Wish you were here (1975), la voce è di David Gilmour che fa armonia con sé stesso nella strofa finale (“how I wish…”) – scritta da Gilmour (musica) e Roger Waters (parole).

Another brick in the wall pt. 2 (1979) è un singolo tratto da The Wall scritto da Roger Waters. Cantano all’unisono Roger Waters e David Gilmour (Waters si distingue più in “Hey, teacher”, mentre Gilmour nella parte “All in all, it’s just…” e in “no dark sarcasm in the classroom”) – il coro dei bambini proviene da una scolaresca di Londra fatta registrare da Bob Ezrin, il produttore aggiunto a Gilmour e Waters. Un orecchio attento può distinguere la voce dei due cantanti sotto il coro dei ragazzi, di fatto Ezrin li fece cantare sulla base preregistrata.

Money (1973) singolo scritto da Roger Waters, musica e parole, ma con voce di David Gilmour.

Comfortably Numb (1979), musica di David Gilmour e parole di Roger Waters, cantato da entrambi, introduzione tetra di Waters, strofa di Gilmour (there is no pain…).

Shine on you crazy diamond I – IX (1975) lunga suite con due inserti cantati da Roger Waters (strofa in “remember when you were young“) e ritornello accompagnato da David Gilmour (Shine on you…) – scritta principalmente da Gilmour e Wright, in particolare la parte dove si canta è musica di Gilmour e parole di Waters. Wright ha scritto introduzione e finale, due tappeti sonori riconoscibili. Di Gilmour è il celebre motivo iniziale con le quattro note.

Us and them (1973), musica di Richard Wright, parole di Roger Waters, strofa cantata da David Gilmour, ritornello con cori di Gilmour e Wright.

Time (1973) musica di tutti i membri, la parte iniziale è di Nick Mason, cantata da Gilmour (strofa) e Wright accompagnato da Gilmour nel ritornello. Parole di Waters.

Echoes (1971): suite di 23 minuti cantata da Gilmour e Wright, con musica principalmente di Wright e Gilmour e parole di Roger Waters.

One of these days (1971) celebre mini suite hard rock accreditata a tutti e 4, l’unico verso distorto è pronunciato da Nick Mason.

Breathe (1973), musica di Gilmour e Wright, parole di Waters, canta David Gilmour.

Mother e Hey you (1979) scritte da Roger Waters, cantate in modalità botta e risposta da Gilmour (la voce più profonda) e Waters (quella più arrabbiata).

Brain Damage / Eclipse (1973) musica e parole di Waters, che canta in entrambe con voce solista e armonie di Gilmour, che è la voce principale nei cori.

Run Like Hell (1979) musica di David Gilmour, parole di Waters, canta Roger Waters con armonie vocali di Gilmour in “run, run, run”. Altro strano caso in cui Gilmour, nonostante sia autore delle musiche, lascia la voce a Waters, probabilmente a causa della sua estensione maggiore. Era già successo in Shine on you crazy diamond. Non succede in Have a Cigar, dove a cantare è Roy Harper, un amico della band, che stava registrando il suo album durante le sessioni di Wish you were here (1975). In Welcome to the machine a cantare è Gilmour su una canzone piena di effetti sonori scritta interamente da Waters.

Tutte le canzoni dal 1987 in poi sono cantate da David Gilmour eccetto Wearing the inside out (1994) dove la voce principale è Wright, con Gilmour che si aggiunge nel ritornello. Tutte le canzoni di The Final Cut (1983) sono di Roger Waters che è la voce principale eccetto che in Not now John, voce principale di Gilmour.

In Animals canta spesso Roger Waters, eccetto Dogs, cantata da Gilmour (autore delle musiche) eccetto ultime strofe di Waters.

In The Wall Gilmour e Waters cantano spesso insieme, oltre alle già citate canzoni del 1979 ci sono anche The Thin Ice, Waiting for The Worms, The Show Must Go On, Don’t leave me now, dove Gilmour si unisce a Waters (diventato preponderante da Animals in poi).

Nel primo album del 1967 canta tutto Syd Barrett, eccetto Take up thy stethoscope and walk cantata e firmata da Waters. In Mathilda Mother e Astronomy Domine Wright accompagna Barrett.

Nel periodo intermedio si afferma lentamente la voce di Gilmour, che diventa predominante nel periodo 1971-1975, grazie anche al fatto che il chitarrista diventa uno dei compositori principale e spesso scrive in coppia con Waters o Wright.

Nel periodo precedente, dopo Syd Barrett, Wright è la voce su cui si punta all’inizio, poi subentra Gilmour con Waters stranamente remissivo nonostante diventi l’autore di punta (stupenda la sua interpretazione vocale in “If”, del 1970).

Da questo punto in poi e fino a Wish You Were Here si può dire che il cantante principale sia David Gilmour. Dal 1977 al 1983 Waters prende sempre su spazio. In The Wall lo spazio è diviso in modo pressoché equo, ma in The Final Cut la voce di Gilmour arriva solo con “Not now John”.

Come riconoscere le voci

Un buon sistema per riconoscere chi canta nei Pink Floyd è sapere che quella di Gilmour è più calorosa e melodica, quella di Waters più acuta e arrabbiata. Entrambi sono bravi nel registro basso (esempio in Mother dove i due si alternano: Waters è lamentoso e arrabbiato, come un bambino, Gilmour è tenero e rassicurante, ma in modo sarcastico).

Mentre nei Beatles il vero autore spesso cantava la strofa principale, tranne rarissime occasioni in cui Paul e John davano le canzoni a Ringo, con i Pink Floyd spesso si preferisce la voce più adatta. Roger Waters era insicuro della propria voce, ha dichiarato più volte di non amare il suo timbro, ma gli altri lo incoraggiavano a cantare.

E secondo me ha un timbro particolare, riconoscibile, che offre il meglio nelle parti arrabbiate. La sua voce negli anni si è deteriorata, ma è di ottima fattura in pezzi come Nobody Home, One of my turns, Mother, Sheep.

Waters, comunque, canta in due canzoni la cui musica è del collega chitarrista (Shine on part IV e Run like hell).

Richard Wright con il passare degli anni si dedica alle sonorità avvolgenti, tipiche della band, anche se è Gilmour a occuparsi maggiormente della fase di produzione (fu anche il direttore musicale dell’impegnativo tour di The Wall) da “Wish you were here” in avanti.

I brani più noti di Richard Wright sono cantati da altri (The great gig in the sky da Clare Torry e Us and them da Gilmour). La sua voce si sovrappone in modo armonioso a quella di Gilmour in Time e Echoes, tanto che è difficile distinguerle per un profano. Time e Echoes sono delle collaborazioni Gilmour / Wright di cui i due andavano molto fieri.

Negli ultimi anni della sua permanenza nella band, non si può dire che Roger Waters abbia scritto canzoni avendo in mente la voce di Gilmour. Questa distanza artistica e personale, oltre che nella collaborazione musicale, ha indubbiamente danneggiato il catalogo della band, che già in The Wall è meno compatto e più debole, nonostante le punte elevate proprio nei brani in cui la collaborazione tra i due leader è più stretta.

Ad esempio, ci fu un forte dissidio riguardante la produzione Comfortably Numb, il pezzo forte di The Wall e alla fine si decise di accontentare entrambi: la produzione asciutta e rock nell’assolo finale, voluta da Gilmour, la parte con orchestrazione nel cantato, richiesta da Waters (merito di Bob Ezrin e James Guthrie nell’averla saputa tenere bassa di sottofondo, a più strati, che conferisce al pezzo il suo inconfondibile sound etereo)

I successivi album sono progetti solisti di entrambi con le debolezze tipiche delle opere poco collaborative, seppure non manchino delle punte elevate (Two suns in the sunset, High hopes).

Come componevano i Pink Floyd

Come in tante band collaborative, i Pink Floyd partivano spesso dall’idea originale di un componente, per poi sviluppare insieme l’intero brano. Gilmour ha dichiarato in varie interviste che un autore portava un pezzo, lo suonava e ci si lavorava. A volte nasceva dalle fasi di registrazione.

Nel corso degli anni, magari, uno dei componenti “provinava” i pezzi da solo, per portare la versione grezza incisa in versione domestica. Così Roger Waters ha portato alla band alcuni dei suoi brani maggiori e così nasce Comfortably Numb, con un nastro registrato da Gilmour.

Prima si scriveva sempre la musica e poi si adattavano le parole. Roger Waters all’inizio seguiva questo schema, poi lo ha invertito. Se da un lato i testi ci hanno guadagnato, la musica ne ha risentito.

In The Final Cut l’accompagnamento musicale è adattato alle parole e non viceversa, e la qualità ne risente. Il suono è tutto tranne che floydiano, eccetto nei brani in cui la chitarra di Gilmour esplode.

Waters è un grande compositore anche di musiche, suoi sono i due singoli più venduti della band, ma ha fatto prevalere altri elementi personali più adatti a una carriera solista. Alla quale, probabilmente, stava già pensando dopo il gigantesco The Wall.

Altre volte, il gruppo si trovava in studio e andava alla ricerca di idee con improvvisazioni continue. Il brano poteva nascere da un’intuizione per poi proseguire, altre volte si incollavano dei pezzi o si recuperavano brani dal passato (Us and them, recuperato per Dark Side of The Moon dalla colonna sonora di Zabriskie Point).

Shine on you crazy diamond e Wish you were here nascono proprio da un motivo suonato da Gilmour, a cui si è unito rapidamente Waters e nella prima Wright, il cui contributo è stato fondamentale nei primi anni Settanta.

I Pink Floyd all’inizio erano in grado di produrre molta musica e presentarla in anticipo live, nei concerti, come inedito. Fatto molto raro all’epoca. Hanno scritto colonne sonore in pochissime settimane, ma dopo il successo globale di The Dark Side of The Moon è diventato più difficile gestire il processo compositivo.

La ricchezza materiale ha portato novità, gli elementi del gruppo si sposavano e avevano figli, prendevano delle vacanze, acquistavano case. Waters era l’unico della band ad avere una certa disciplina di lavoro da ufficio ed essendo più prolifico degli altri ne ha assunto la guida artistica.

Le sue idee geniali però rendono meglio in un contesto collaborativo. Da solo tende ad essere molto indulgente con sé stesso, e quindi ripetitivo e monocorde, sprecando anche la sua bella voce selvaggia.

L’ultimo sforzo collaborativo c’è in The Wall dove Waters ha dovuto per forza coinvolgere Gilmour ed Ezrin nella produzione, dato che il lavoro iniziale era tetro e privo di mordente. Il fatto che suoni così lineare lo si deve proprio all’enorme lavoro di produzione e arrangiamento fatto insieme al produttore canadese e a James Guthrie, storico collaboratore della band.

Il tour mondiale con uno show mastodontico presentato in poche selezionate date, tutte sold-out, trascinato dal successo globale di Another brick in the wall, li vide come quattro estranei che non riuscivano nemmeno a condividere il camerino. Wright fu addirittura licenziato e assunto come musicista aggiunto, e non scriveva più dai tempi di Shine on.

Gilmour scelse di dedicarsi alla produzione musicale del tour, come sound designer, mentre Waters sembrava sempre più indirizzato agli aspetti teatrali del live show (tanto che si arrivò a fare un film ispirato all’album, apprezzato da critica e pubblico).

Gilmour ha spesso dichiarato in modo polemico (e non senza torto) che Waters fosse molto interessato ai crediti musicali. Di sicuro la band, finché ha potuto, ha prodotto come elemento unitario, senza preoccuparsi di chi suonasse cosa (per cui Gilmour suona il basso in varie occasioni). Ma un’attenta analisi della divisione dei crediti, ci svela un gruppo che aveva a che fare con una managerialità confusa e frammentaria, che li ha portati alla bancarotta prima di The Wall.

I quattro si riunirono nel 2005 per un ultimo concerto insieme durante il Live 8 di Londra (Wright sarebbe morto nel 2008). La band guidata da Gilmour accolse Waters come ospite. Eseguirono quattro brani classici: Breathe cantata da Gilmour come nell’originale, Money sempre Gilmour alla voce, Wish you were here cantata una strofa per parte con Waters, così come Comfortably Numb.

Da decenni, i membri rimanenti del gruppo appaiono nelle classifiche inglesi delle rockstar più ricche e sono ancora attivi (Nick Mason and the Saucerful of Secrets).