Il misterioso deserto del Gobi

Il deserto dei Gobi, che in cinese si chiama Han-hai ovvero deserto di sabbia, è la seconda più grande area desertica del pianeta. A livello amministrativo si trova suddivisi tra Mongolia e Cina ed è famoso per la forte escursione termica, non propriamente tipica della Terra, soprattutto a quelle latitudini. Si tratta di una estesa area pianeggiante, con un altitudine media fissata tra gli 800 e i 1000 metri sul livello del mare, che però appare depressa rispetto alle catene montuose circostante. Ogni tanto si alternano delle spianate e degli sconfinamenti. Ne deriva che il deserto è un alternarsi di gobbe e e conche poche accentuate, irregolari, isolate, interrotte da grandi spianate rocciose. Il deserto per la sua antichità è molto utile per studiare i cambiamenti climatici del pianeta, dato che i letti di antichi fiumi oggi asciutti sono scoperti. La mancanza di venti in alcune zone ha preservato il terreno, nemmeno i monsoni estivi riescono a superare le catene montuose di sud-est. Ne consegue che in alcune zone e in alcune stagioni, di rado, cresca una piccola vegetazione dovuta a delle sporadiche piogge, autentici ciuffi d’erba in mezzo alla sabbia.

Il deserto comunque in nessun luogo appare arido e invalicabile come il Sahara. La traversata di questi vasti spazi è quasi sempre praticabile anche dai cavalli, perché facilmente nelle bassure si trova l’erba e l’acqua può raggiungere delle falde sotterranee che si trovano a grande profondità. Nell’interno del deserto si trovano anche piccoli laghi salati e zone più o meno salutari che consentono l’insediamento di pastori mongoli. Il deserto vero e proprio si trova nella zona di Alashan. Tuttavia quest’area del pianeta è fitta di misteri e di storia: non sono poche le città carovaniere che vi si sono formate, in quanto esso faceva parte dell’ultimo tratto della via della seta. La strada più importante porta da Pechino verso Ulan Bator la capitale della Mongolia, per poi ricollegarsi al sistema stradale della Siberia, lungo il lago Baykal in Russia, ricalcando il percorso della strada del tè, seguita dalle carovane che portavano in Russia il tè cinese.

Il clima è continentale per definizione con escursioni giornaliere di 40 gradi tra la notte e il girono, molto più accentuate a luglio o a gennaio dove si passa da punte di -40 a +45 gradi centigradi.

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