Le relazioni tra energia e corpo umano: il metabolismo

Ogni tanto ci scordiamo che noi esseri umani siamo una forma di energia alternativa, che necessita di altra energia per funzionare. Il concetto di energia è strettamente correlato a quello di combustione. Durante la combustione, per trasformare un moto o comunque un carburante in energia, entrano in gioco alcuni processi che fanno in modo che si possa utilizzare questa energia per tutti gli scopi: far battere il cuore, giocare a calcetto, leggere un libro e respirare.

Un organismo vivente sta in continuo scambio di sostanze e di energia col mondo esterno. Questa continua relazione noi la chiamo in modo poetico VITA, quando cessa questa relazione cessa anche la vita. È importante anche notare che la vita equivalga all’energia e siamo così consapevoli di ciò che l’energia, nelle sue forme più disparate, è diventata essenziale per la nostra evoluzione ed è presente in tutte le culture, fin dai primordi (si pensi allo spirito vitale della vita, per come descritto nella Genesi). L’insieme di tutte le trasformazioni di materia e di energia (che ricordiamo sono equivalenti e che per una legge della natura non si perdono, ma semplicemente si trasformano in forme differenti) all’interno degli organismi viventi, viene definito metabolismo.

Il metabolismo può essere sia materiale, se consideriamo l’insieme delle trasformazioni fisiche della materia, in particolare delle sostanze. Sia energetico quando a riguardo le reazioni energetiche che avvengono al di fuori e all’interno dell’organismo. Evidentemente il metabolismo è quell’insieme globale di tutti i fenomeni fisiologici che s possono osservare e misurare, e che non potrebbe avvenire se non per l’effetto di una reazione chimica ovvero di una produzione di energia.

È metabolismo quindi tutto ciò che consente alle cellule di riprodursi, crescere, contrarsi, secernere, assorbire. Fare insomma tutte quelle azioni che rientrano nella dimensione biologica del nostro organismi. Il metabolismo si divide in due processi fondamentali: l’anabolismo, quando immagazziniamo energia e catabolismo, quando le molecole complesse degradano in formule più semplici e liberano energia.

In rete e in TV spesso si sente parlare di metabolismo basale. Posto che il metabolismo è in pratica l’insieme di tutti i fattori energetici e materiali di un organismo, si intende per metabolismo basale il consumo energetico medio di un soggetto posto completamente a riposo, tranquillo e rilassato, che non colpa alcun processo fisiologico diverso da quello base (la respirazione, tenersi sveglio, pompare il sangue, rispondere agli stimoli nervosi). Come ogni misurazione energetica dei nostri processi fisiologici, utilizziamo le calorie come unità di misura. In parole povere il metabolismo basale viene espresso in tot. di calore necessarie per vivere. È una misura importante nelle diete, perché aiuta a comprendere qual è il nostro fabbisogno minimo e come possiamo spendere il surplus di energia immagazzinata con l’alimentazione. Esistono diverse formule per misurare il metabolismo basale, come la formula di Dubois che prende in esame l’area della superficie corporea, con l’altezza e il peso.

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