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Londra e i suoi angoli meno noti

Londra è sicuramente fra le città più famose, amate e di conseguenza visitate del mondo. Ricca di storia, di cultura, di fascino, non è un caso che sia fra le mete preferite e più apprezzate da tantissimi viaggiatori. Una città così nota non può che essere identificata nei suoi simboli: chi non conosce il Big Ben, la campana che dal 1859 scandisce il passare del tempo dalla torre dell’orologio del palazzo di Westminster? O il Tower Bridge, l’iconico ponte mobile sul Tamigi? Ma si possono elencare tantissimi altri simboli, da Trafalgar Square al London Eye e la sua vista sulla città.

Ma Londra non è solo questo, anzi: l’anima più originale della città si vive nelle mete meno soggette all’impatto dei turisti. Come già consigliato in altre occasioni, vediamo allora alcuni di questi luoghi che meritano un posto speciale nell’itinerario di chi, visitando la capitale del Regno Unito, voglia viverne gli aspetti più autentici.

Little Venice

Come suggerisce il nome, la piccola Venezia di Londra è un quartiere residenziale nato nella zona dove si incrociano due dei canali della città, il Regent’s Canal e il Grand Union Canal. L’impatto visivo è a metà strada fra Venezia e Amsterdam, con le vie d’acqua a dominare il paesaggio. Lungo i canali è infatti possibile ammirare imbarcazioni che portano i turisti in giro per un tour, insieme ad altre barche che ospitano locali o, addirittura, sono vere e proprie abitazioni. Consigliatissima una visita per una passeggiata a piedi o in bici.

Sherlock Holmes Museum

Ph. credit: pxhere.com, licenza Commons Creative

L’investigatore nato dalla fantasia di Sir Arthur Conan Doyle è uno dei personaggi letterari più affascinanti di sempre nonché, avendo ispirato numerose opere (film, fumetti, da ultimo una apprezzata serie tv), un personaggio conosciuto da chiunque. Nella finzione dei racconti, lo scrittore aveva domiciliato il suo investigatore in una pensione di Londra, sita al 221B di Baker Street. Fuori dai racconti, nella Londra di oggi, all’indirizzo esiste il Sherlock Holmes Museum: data la fama del personaggio non è una meta sconosciuta, ma è sicuramente fuori dai circuiti turistici più classici. Il museo, che ricalca quanto descritto nei romanzi, si sviluppa in tre piani con allestimenti, oggetti e mobilio che cercano di restituire l’impressione della vita quotidiana del famoso investigatore. La visita, della durata approssimativa di 30/40 minuti, è un’esperienza molto particolare e interessante per appassionati e non.

Churchill Museum

Situato nella zona degli uffici governativi e raggiungibile dalla fermata di Westminster della metropolitana, il Churchill Museum o Churchill War Rooms è il complesso sotterraneo dal quale Winston Churchill, primo ministro e condottiero capace di spaziare dai giochi da tavolo alle battaglie, ha guidato il Regno Unito durante una delle fasi più drammatiche della sua storia, la Seconda Guerra Mondiale. Il complesso, una volta cessata la sua funzione “operativa”, è stato preservato per il suo valore storico, quindi assegnato al circuito dell’Imperial War Museums negli anni ’80 per poi essere aperto al pubblico a partire dal 1984. Si compone di due areee: una dedicata alla visita del complesso vero e proprio così come si presentava durante gli anni di servizio, e l’altra un percorso attraverso le tappe fondamentali della vita di Churchill, a testimonianza dell’ammirazione che gli inglesi continuano a riservargli.

Holland Park

Holland Park (ph. Wikimedia).

Londra è conosciuta, fra le altre cose, per i suoi ampi spazi verdi. Hyde Park, i Kensington Gardens, St. James’ Park: non è possibile passeggiare per la città senza imbattersi in uno dei suoi parchi principali. Esiste in ogni caso un parco un po’ meno frequentato e di conseguenza più rilassante: si tratta di Holland Park, raggiungibile dall’omonima fermata della metropolitana. Originariamente spazio verde compreso in una tenuta nobiliare, oggi è uno dei parchi più affascinanti di Londra, l’ideale per una passeggiata riposante immersi nel verde. Al suo interno accoglie un particolare giardino giapponese, il Kyoto Garden, una sorta di incontro fra la concezione inglese e quella giapponese di spazio verde.

Monument to the Great Fire of London

Per concludere si può pensare a una vista panoramica della città: a tal fine, si può godere di una prospettiva diversa rispetto a quella classica e ampiamente conosciuta offerta dal London Eye. Nel 1666 Londra fu devastata da un incendio, passato alla storia come il Great Fire of London. A commemorazione di tale vicenda, in occasione della ricostruzione di quanto andato perduto si decise di erigere un monumento, la costruzione del quale iniziò nel 1671 per terminare nel 1677. È costituito da una colonna alta 62 metri, che al suo interno ospita una scala a chiocciola: dal ballatoio presente sulla cima, protetti da una rete di sicurezza, è possibile ammirare un panorama a 360 gradi della città, sormontando il quartiere rinato dalle sue ceneri.

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