I numeri e il loro significato nelle varie società

I numeri hanno sempre rivestito una importanza straordinaria nella storia delle civiltà umane, sia da l punto di vista magico, sia da quello sacrale, tanto nelle società primitive quanto in quelle più sviluppate. I motivi della valorizzazione dei numeri sono molteplici e complessi. Alcuni pensatori moderni come C. G. Jung hanno riconosciuto nella realtà naturale e nell’interpretazione di essa un fattore oggettivo col quale spiegare l’importanza dei numeri. Qualunque sia la spiegazione alcuni numeri sembrano rivestire un’importanza quasi comune in più culture, con schemi che sembrano ripetersi in modo sorprendente.

Numero uno: prima dell’invenzione dello 0 il numero 1 era considerato la base di tutto in senso fisico e mistico: era la monade di Pitagora, il principio per Platone.

Numero Due: viene spesso indicato con “l’altro” e quindi più preferibilmente con la coppia, sia come coordinamento, sia soprattutto in antitesi, come base della dialettica degli opposti. Nelle religioni il due significa l’alternanza di due stati fisici o psichici, ad esempio luce e tenebra, spirito e materia, anima e corpo, maschio e femmina. Il simbolismo del 2 è speso associato a due colori dai forti contrasti (si penso allo Yin e allo Yang).

Tre: difficile trovare un numero con connotazioni più pregnanti. Simbolo della tripartizione ha un’eccezionale valore sacrale, simbolo di fondazione si trova praticamente ovunque: tre templi, tre torri, tre strade. Sono tante le costruzioni sacrali disposte a triade ovunque, sia in Europa sia in Asia. Spesso ciò deriva dal fatto che gli dei principali sono riuniti in trinità sacrali. a Babilonia, in Grecia, a Roma (la triade Giove-Marte-Quirino sulla quale si fonda la città, poi Giove-Minerva-Giunone) o in India (Brahma, Siva, Visnu). Triplice è anche la suddivisione dell’universo in Terra, Cielo, Acqua. Il 3 è presente in tutte le culture, fino ad arrivare al Cristianesimo, che fonda la propria religione sulla SS. Trinità. Fu ad esempio triplice la tentazione di Gesù, che peraltro risorge dopo 3 giorni. Nella liturgia sono numerosi gli esempi in cui le preghiere debbano essere ripetute tre volte. Il tre e i suoi multipli come il 9 sono fondamentali nell’organizzazione tematica della Commedia di Dante.

Sette: di valore quasi simile al 3, il sette è per eccellenza il numero dell’astrologia, già sacro ai Babilonesi, che conoscevano solo 7 pianeti, ma conoscevano 7 fiumi e 7 mali. Di importanza fondamentale nella cultura ebraica (per la cultura relativa alla fine del mondo) è presente in tantissime liturgie, oltre al fatto che viene utilizzato arbitrariamente per la definizione delle settimane. A Roma vengono identificati 7 monarchi leggendari (benché uno sia stato sicuramente sdoppiato cioè Tarquinio) Nella mitologia indù son presenti 7 oceani, 7 cavalieri del sole, 7 pozzi. Nel cristianesimo sono 7 i doni dello spirito santo, sette sacramenti. Anche il numero 70, suo multiplo è visto come simbolo di universalità soprattutto nella Bibbia.

Altri numeri particolarmente rilevanti sono il nove, come multiplo di tre e il dieci, come base della somma tra 3 e 7. Dieci sono i talenti, i comandamenti, le vergini della parabola di Gesù. Dante infine vedere nel 10 un simbolo della perfezione proprio per essere la somma di tre e sette.

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