Tutto quello che c’è da sapere sul pergotenda

Con l’arrivo dell’estate il sole diventa molto cocente e per questo parte una vera e propria corsa alle soluzioni migliori per ripararsi dai raggi solari. Negli ultimi tempi sempre più persone hanno deciso di installare una pergotenda come questa di Tendaflexsrl.

Cos’è una pergotenda?

Si tratta di una struttura leggera e amovibile, caratterizzata da elementi in metallo o in legno di esigua sezione, coperta da telo anche retrattile, stuoie in canna o bambù o materiale in pellicola trasparente, priva di opere murarie e di pareti chiuse di qualsiasi genere, costituita da elementi leggeri, assemblati tra loro, tali da rendere possibile la loro rimozione previo smontaggio, senza bisogno di opere di demolizione.

Tra l’altro, questo tipo di manufatto è qualificabile come arredo esterno nel momento in cui si assesti su modeste dimensioni, non modifichi la destinazione d’uso degli spazi esterni e sia facilmente ed immediatamente rimovibile. È, pertanto, un arredo inidoneo a modificare la destinazione d’uso degli spazi esterni interessati, grazie alla sua facile e completa rimovibilità: la sua installazione si va ad inscrivere all’interno della categoria delle attività di edilizia libera e non necessita quindi di alcun permesso, né sono necessari altri titoli abilitativi nel momento in cui debba subire interventi manutentivi.

Per renderla ancora più confortevole la pergotenda, è possibile rifinire la vostra struttura con una serie di complementi di arredo, ad esempio: nel caso in cui abbiate pavimentazioni sconnesse, oppure se la pergotenda deve essere situata nell’area giardino e dunque avete il prato come pavimentazione sottostante, potrete montare una pedana con listoni di legno, potrete sbizzarrirvi con l’allestimento di varie lampade in polietilene, disponibili in varie forme (sfera, cubo, cono, stella) a seconda dei vostri gusti. Se vorrete infine creare un’ambiente di assoluto relax e allo stesso tempo confortevole, potrete inoltre arredare lo spazio con pouf, poltroncine, tavolini o divanetti.

Negli anni, particolarmente problematica è risultata la questione relativa alle cosiddette strutture di copertura, per le quali non è sempre agevole individuare il titolo abilitativo necessario alla costruzione: le dimensioni della struttura, la tipologia dei materiali impiegati e la cubatura possono infatti imporre al costruttore l’obbligo di ottenere il previo rilascio di un permesso di costruire, rendendo quindi illegittimi i lavori eventualmente avviati con Dia o addirittura con semplice comunicazione di inizio lavori (Cil).

In ogni caso, con la pergotenda, non ancorata in modo fisso al pavimento, non costituisce gli estremi di un intervento non subordinato al rilascio del permesso di costruire. Una novità importante, che ha escluso dal novero degli abusi edilizi la realizzazione di strutture di arredo leggere e amovibili installate su pareti esterne di una unità immobiliare. Tra l’altro, questo tipo di manufatto è qualificabile come arredo esterno nel momento in cui si assesti su modeste dimensioni, non modifichi la destinazione d’uso degli spazi esterni e sia facilmente ed immediatamente rimovibile.

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