Viaggi, il fascino e il mistero delle città imperiali del Marocco

Colori, profumi, mercati affollati, decorazioni da sogno: tutto questo, e molto altro, è il Marocco. Per secoli, lo stato nordafricano è stato un reame tra i più ricchi e potenti del mediterraneo e del Maghreb, grazie alle sue quattro dinastie reali che di volta in volta hanno reso celebri le sue capitali

Ogni tour del paese marocchino che si rispetti, non può non prescindere da alcune tappe obbligatorie. Parliamo di Marrakech, la città rossa, la più importante delle capitali imperiali del Marocco; di Fes, la più antica delle città dell’impero; Meknes, che è invece la più giovane delle capitali, e infine Rabat, l’attuale capitale dello stato, la seconda città marocchina per popolazione. Tuttavia, per quanti per la prima volta si approcciano con le magie e i misteri delle località marocchine, la prima tappa obbligatoria è Casablanca, di sicuro la città più caotica e intrigante del Marocco, dove a volte la realtà si confonde con la fantasia, la città che è stata resa celebre dalla pellicola cinematografica del 1942 con protagonisti Humphrey Bogart e Ingrid Bergman.

Anche se oggi Casablanca non è proprio il ritratto ripreso nel film Premio Oscar di Michael Curtiz, l’architettura dei suoi palazzi e la sua urbanistica la rendono una delle più grandi attrattive dello stato marocchino. Tra i siti più visitati in città troviamo la moschea di Hassan II. Celebre in tutto il mondo per il suo minareto (è il più alto della terra con i suoi duecento metri), fu costruita a partire dal 1980. I lavori terminarono soltanto tredici anni dopo: l’obiettivo del padre dell’attuale re marocchino, Muhammad VI, era quello di costruire un monumento che diventasse il simbolo della storia del suo paese. Ed in effetti, la volontà di Hassan fu esaudita.

Ci spostiamo a Marrakech, luogo di incontro eclettico e talvolta caotico, città di diverse culture e stili. Come detto, è una delle quattro città imperiali del Marocco. Marrakech è situata all’ombra della catena montuosa dell’Atlante ed è forse più famosa per la sua medina (la città vecchia), un labirinto di vicoli e mercati protetti dall’UNESCO; altro luogo famoso è l’iconica Moschea della Koutoubia del XII secolo, con un solo minareto, tanto alto che risulta essere visibile da chilometri e chilometri di distanza. Più in generale, Marrakech si divide nella città vecchia e nella città nuova, denominata Gueliz.

Da Marrakech a Meknes, la più piccola delle quattro città imperiali del Marocco. La città si poggia su una collina ed è la base perfetta per le gite di un giorno presso le vicine rovine romane di Volubilis e la città santa di Moulay Idriss. Durante l’epoca imperiale, Moulay Ismail governò il Marocco da Meknes con il pugno di ferro tra il 1672 e il 1727. Durante questo periodo, la città, circondata da un terreno fertile e inserita in buone rotte commerciali, prosperò fino a raggiungere vette di eccellenza. Ismail costruì un complesso sistema difensivo, composto da imponenti fortificazioni che sono giunte quasi intatte sino ai giorni nostri. Anche a Meknes vi è una medina, tanto bella da essere dichiarata patrimonio dell’umanità da parte dell’UNESCO (e tanto affascinante da far invidia anche a quella di Marrakech); tappe fondamentali in questa città sono una visita alla bellissima porta Bab Mansour e al mausoleo di Moulay Ismail.

Fes è invece uno degli insediamenti più antichi e storici del Nord Africa. È interessante notare che proprio in questo luogo si ritiene sia nata la prima università del mondo, fondata nell’anno 859. A Fes esiste inoltre una delle più grandi moschee situate al di fuori della Mecca e del Medio Oriente in generale. Questa città è un crogiolo di culture, con le influenze spagnole e tunisine che di volta in volta hanno incrociato quelle arabe e berbere già presenti. A Fes, immancabile è una tappa nella città vecchia di Fes el-Bali, un misterioso labirinto dalle tonalità dorate, circondato da mercati, palazzi e moschee medievali.

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