I luoghi misteriosi in Italia

I luoghi esotici per definizione sono lontani. Da quando in Europa, nel tardo ‘700, ha iniziato a diffondersi l’orientalismo quel che c’era di esotico siamo andati a cercarlo altrove. Ma pure l’Italia ha dei luoghi del mistero che varrebbe la pena di visitare e investigare.

Ecco alcuni tra i più significativi.

In Italia, non c’è niente di più misterioso di alcune zone dell’Italia centrale che richiamano il mondo etrusco e romano. Ad esempio a Cerverteri, lungo il lago di Bracciano e tutto il litorale tirrenico, troviamo i resti di un’antica città etrusca. Al di fuori di essa si distende la grande necropoli della Banditaccia. Qui troviamo ai lati del viale principale delle grandi camere funerarie, monumentali, altre piccole e molto ordinate. Sembra che risalgano al settimo secolo a.C. e vi siano sepolti gli abitanti di Caere, un importante centro etrusco dell’alto Lazio. Secondo Erodoto gli Etruschi provenivano dalla Lidia, ma c’è chi recentemente, per via della somiglianza di alcune sculture di bronzo rinvenute nelle sepolture, li associa ai Sardi, per i quali pure viene ipotizzata una provenienza orientale. Entrambi i popoli infine sono stati associati ai Popoli del Mare che devastarono l’Egitto.

In Sardegna nella zona del Sassarese troviamo il Monte d’Accoddi, al centro di una spianata, non lontano dallo spettacolare mare di Stintino, questo gigantesco tumulo ricorda per certi versi uno ziggurat di tipo babilonese. Nella strada che da Sassari va verso Porto Torres è alto come un edificio di 9 piani ed è proprio terrazzato, grazie alla presenza dei muretti a secco (una tradizione edilizia conservata ancora oggi nell’isola). È molto più antico della presenza degli Etruschi nell’Italia centrale, risalendo al 1700 a. C. La struttura è semplice, non è presente una camera all’interno e all’esterno, non troppo distanti, si trovano un dolmen e due menhir. I megaliti in Sardegna non sono rari e rientrano in una “cultura” costruttiva comune a molti paesi europei, nello stesso periodo. Chi ha costruito questo gigantesco tumulo? Che cerimonie vi si tenevano? Che significato aveva per le popolazioni della zona?

Nel Nord Italia si trovano alcuni dei resti più antichi dei primi popoli abitanti la nostra penisola. In Val Camonica, in Lombardia, sono presenti delle scritture rupestri, incise lungo 6000 anni di storia di questi popoli, che i Romani consideravano Galli (ed effettivamente appartenevano a diverse tribù di Celti, il nome storico). Numerosi anche i resti di umani vissuti in quelle zone, fino alla dominazione romana.

Leave a Reply

Your email address will not be published.


*